Architettura del Castello nei secoli

Il Castello di Monte Sant’Angelo, sorge nella parte alta del paese. Il nucleo originale del Castello subì nnumerevoli ampliamenti e rifacimenti nel corso dei secoli, a causa del susseguirsi della signorie che dominarono il territorio.

Le prime testimonianze storiche sull’esistenza della fortezza, risalgono alla prima metà del IX secolo, quando Orso I, vescovo di Benevento e Siponto, fece edificare ex novo, tra l’837 e l’838, un castrum bizantino, contribuendo così alla nascita del Castellum de Monte Gargano, che venne più volte modificato nel corso dei secoli. Fu usato come dimora dai principi della signoria dell’Honor Montis Sancti Angeli, i quali, dopo aver cinto la città di mura, fecero edificare la cosiddetta Torre dei Giganti, una poderosa costruzione pentagonale alta 18 metri e con mura spesse 3 metri.

Durante la dominazione di Federico II di Svevia, il castello venne nuovamente modificato e ampliato per volere del sovrano, il quale sembra che vi abbia soggiornato per qualche tempo in compagnia della contessa Bianca Lancia. Nel sistema difensivo del Gargano il castello assunse in questo periodo un’importanza eccezionale, la quale non si esauriva nella sola funzione militare; esso assolveva anche alla funzione amministrativa e giudiziaria. Il Castello era fornito di alcune zone residenziali in cui abitavano il capitaneus, i funzionari e la guarnigione armata; ma anche di scuderie, magazzini, cisterne, mulino, forno, falegnameria, cappella, uffici amministrativi. Non mancavano locali destinati a carcere: un’orrida prigione è situata nei sotterranei della Torre dei Giganti. Di quell’epoca è ancora ben conservata una sala duecentesca con un grande pilastro centrale e volte ogivali, comunemente detta Sala del Tesoro.

Gli Angioini si servirono del castello come prigione di stato, in cui furono detenuti Filippa d’Antiochia, moglie di Manfredi Maletta nipote di Federico II; la regina Giovanna, sepolta probabilmente nella chiesa di San Francesco. Toccò agli Aragonesi portare il Castello agli antichi splendori. E’ in questo periodo che il Castello assume l’aspetto che conserva tutt’ora.

I lavori di restauro delle mura e del Castello iniziarono nel 1484 e furono portati a termine nel 1493. Il sistema di fortificazione fu adattato alle nuove esigenze difensive imposte dall’invenzione delle armi da fuoco. Il castello fu potenziato con due torri tronco-coniche, dal bastione orientale e da un sistema di cortine in muratura dotate di feritoie. In origine il Castello era difeso da una muraglia, di cui non rimangono che i ruderi, e da un fossato valicabile per mezzo di un ponte levatoio, poi sostituito da uno fisso sostenuto da due archi.

Il Castello appartenne a diverse famiglie; fu venduto e poi riacquistato dal Comune di Monte Sant’Angelo. Attualmente il Castello è aperto ai visitatori.