Origini del Santo

I visitatori che ogni anno raggiungono Monte Sant’Angelo sono motivati principalmente dal culto di san Michele, che in questo paese del Gargano ha testimoniato la sua presenza in più occasioni accreditandolo così come il centro più antico di diffusione del culto dell’Arcangelo Michele in Italia.

Michele è uno dei tre arcangeli menzionati nella Bibbia. Il nome Michele deriva dall’espressione “Mi-ka-El” che significa “chi è come Dio”. L’arcangelo Michele è ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di Satana. Per la sua importanza di ruolo, secondo la religione cattolica, Michele è annoverato nella ristretta schiera degli Angeli, insieme a Gabriele, il messaggero, rappresentato con una lanterna accesa in una delle mani e uno specchio ricavato da una pietra levigata di diaspro verde sulla quale sono scolpiti gli ordini di Dio; e a Raffaele, il guaritore con un vaso di unguento mentre porge la mano destra a Tobia, sanato agli occhi e che regge il pesce miracoloso.

San Michele viene invocato per la buona morte ed è il protettore dei paracadutisti, commercianti, maestri d’arme, poliziotti, merciai, speziali, fabbricanti di bilance e schermidori.

Le prime notizie di Michele Arcangelo si trovano nell’Antico Testamento dove il suo nome ricorre per due volte nel Libro di Daniele, indicato come condottiero della milizia celeste, difensore del popolo d’Israele. Nel Nuovo Testamento è ricordato nella Lettera di san Giuda, dove viene chiamato arcangelo; mentre nell’Apocalisse, Michele è l’angelo che conduce gli angeli nella battaglia contro il drago, rappresentante il demonio, e lo sconfigge.

L’arcangelo Michele è presente anche in numerosi scritti apocrifi dell’Antico e del Nuovo Testamento in cui compare a vario titolo. Per esempio, nell’Apocalisse siriaca di Baruch è scritto che detiene le chiavi del Paradiso; nella Vita di Adamo ed Eva si dice che fu lui ad insegnare ad Adamo a coltivare la terra; nell’ Apocalisse siriaca di Mosè detta ai figli di Adamo ed Eva i doveri rituali verso i defunti; nel Vangelo di Bartolomeo si racconta che fu lui a portare a Dio la terra e l’acqua necessarie a creare Adamo; nella Ascensione di Isaia si racconta che fu lui a rimuovere la pietra dal sepolcro di Gesù; nella Apocalisse della Madre di Dio accompagnò la Vergine in un viaggio infernale per mostrarle le pene a cui sono sottoposti i dannati.

Dalla Bibbia si apprende che, contestualmente al cielo e alla terra, Dio creò gli Angeli, puri spiriti, di natura immortale, dotati di intelligenza e volontà. Il Creatore dotò gli Angeli di numerose caratteristiche; tra queste quella di intuire e capire la grandezza e l’entità divina, facoltà che li rese riconoscenti e consapevolmente fedeli a Dio. Una parte degli Angeli, capeggiata da Lucifero, nonostante tutto, si dichiarò contraria al progetto divino per la creazione dell’uomo; mentre un’altra schiera guidata dall’Arcangelo Michele, rimase fedele a Dio.