Le mostre di FestambienteSud 2013, mercoledì 24 l’inaugurazione

Prencipe-bnMercoledì 24 luglio 2013 l’evento di apertura di due mostre artistiche nell’ambito della nona edizione di FestambienteSud: I LUOGHI DELL’INFINITO, personale di pittura di Gaetano Prencipe; CALEIDOFLUXUS, personale di pittura di Michele Stuppiello (con esposizione anche della sua collezione di Mail Art).

L’appuntamento è per mercoledì 24 luglio, alle ore 19.00, a Monte Sant’Angelo, sala conferenze delle Clarisse.

Interverranno: gli autori GAETANO PRENCIPE e MICHELE STUPPIELLO, ANTONIO DI IASIO, sindaco di Monte Sant’Angelo, FRANCO SALCUNI, direttore di FestambienteSud. Inoltre, vi sarà anche una esibizione musicale della fisarmonicista OLIMPIA GRECO.

Le due mostre saranno aperte dal 24 al 28 luglio 2013, nell’ambito della nona edizione di FestambienteSud, nel salone delle clarisse a Monte Sant’Angelo. Tutti i giorni del festival dalle ore 19.00 alle ore 23.00.

 

Note degli autori

I LUOGHI DELL’INFINITO DI GAETANO PRENCIPE

Le tele che compongono la mia mostra hanno tutte per oggetto un unico paesaggio: il promontorio del Gargano. In alcuni casi l’immagine è esplicita, in altri più vaga o per niente riconoscibile. In ogni caso la montagna non è mai ripresa dal vero né vuole apparire verosimile. Quella che riaffiora dallo sguardo è quindi un’immagine interiore, quasi intima, sebbene in alcuni casi energica e palpitante. Il Gargano appare di volta in volta una montagna erosa dal vento e dall’acqua, sventrata dalle mani dell’uomo, ferita, sfigurata ma anche idealizzata, consacrata, trasfigurata … I miei sono paesaggi dell’anima, immagini di luoghi-non luoghi (l’etimologia in greco rimanderebbe ad altri importanti significati). Linee, colori e forme si scompongono e si ricompongono sulle tele questa volta senza l’obiettivo né la capacità di offrire soluzioni innovative per l’arte né di dire cose non già dette prima e sicuramente meglio. A me basta poter testimoniare, magari anche solo a me stesso, di aver frequentato i luoghi-non luoghi dell’infinito, di averne provato le vertigini e di non essere troppo spesso riuscito  a vincere la paura. Quel che mi resta è il privilegio, proprio dell’arte, di trasformare quest’esperienza in linguaggio e di riuscire a comunicarla facendone dono agli altri.

 

CALEIDOFLUXUS DI MICHELE STUPPIELLO

CaleidoFluxus è frutto di una ricerca su diversi aspetti del contemporaneo, centrifugati e proposti come visione onirica ed emblematica. Il riferimento -nel titolo della Mostra- al gruppo Neo Dada “Fluxus”, nato nel 1961, richiama taluni aspetti di quella Corrente, che promuoveva lo sconfinamento dell’atto creativo nel flusso della vita quotidiana. Le opere proposte invitano l’osservatore a “tuffarsi” in un magico caleidoscopio, terribile ma allo stesso tempo affascinante, specchio della realtà in cui siamo quotidianamente immersi. Si rivelano lati nascosti e si propongono nuove straordinarie interpretazioni su cui meditare, soprattutto al fine di promuovere un’autocritica generale, che dia spunto per nuovi orizzonti vitali.

Le opere sono composizioni a tecnica mista su cartone (collage, disegno a penna e matita, pittura ad acrilico ed inchiostro, timbri artistici) riprendendo stilemi estetici propri della Mail Art (altra corrente che si inserisce nel contesto “Fluxus”) .