Origini del Santuario di San Michele

Secondo la tradizione, il santuario di San Michele Arcangelo ha origine nel 490, anno della prima apparizione dell’Arcangelo Michele sul Gargano.

Il primo edificio cristiano, progettato secondo i canoni stilistici delle chiese preromaniche, fu costruito originariamente nella parte inferiore della grotta.

L’ingresso, rivolto a occidente, si trovava sulla strada di circonvallazione, molto più in basso del pavimento della basilica. Di qui avave inizio una lunga galleria, sostenuta da archi e pilatri, terminante in una scala tortuosa che conduceva alla sovrastante cripta.

Di fianco all’entrata si trovavano degli alloggi per eremiti, poi trasformati in sepolcri. Successivamente, tra il VII e il VIII secolo, fu edificata una basilica a cui si accedeva attraverso la primitiva chiesa-grotta.

Gli scavi effettuati a partire dal secondo dopoguerra hanno portato alla luce, oltre all’antico ingresso, il piano di calpestio e la copertura a volta della basilica, insieme ad interessanti resti di iscrizioni e affreschi paleocristiano e di età longobarda.

Se si escludono alcuni lievi cambiamenti apportati dai Normanni e dagli Svevi, lastruttura di questa seconda chiesa restò sostanzialmente immutata fino al XIII secolo, quando con gli Angioini il santuario fu radicalmente trasformato in quello che appare oggi.