Parla l’istrionico Vincenzo De Michele

Vincenzo De Michele - Festa patronale Monte Sant'AngeloEcclettico, istrionico, divertente e allo stesso tempo un grande professionista, serio e innamorato della sua terra: la nostra Capitanata. Tutto questo è Vincenzo De Michele, cabarettista e cantante, attore teatrale e del grande schermo. Il 27 settembre allieterà i montanari e non in una spassosa commedia, interpretando vari personaggi napoletani e romani. “M’aggia curà”, spettacolo di macchietta napoletana e stornelli romani. Un viaggio in musica nella canzone d’autore e macchiettistica napoletana, con assaggi dei migliori stornelli romani. Due culture popolari, tra le più grandi e gettonate nel cabaret d’autore, che si confrontano come se Vesuvio e Cupolone dialogassero. Noi del Comitato Festa Patronale abbiamo incontrato Vincenzo De Michele. E tra battute, risate, qualche noticina improvvisata, siamo riusciti ad intervistarlo. Non è stato facile poiché il divertimento ci ha sopraffatti, ma siamo riusciti nell’impresa. Un bel inizio che fa intravedere il successo della serata del 27.

D: Ciao Vincenzo, ormai il tu è secondario, visto che ci hai fatto assaporare una parte della tua arte. Innanzitutto ti chiediamo, per i nostri lettori, tu sei di Manfredonia, giusto? Nato il ….. tanto sei un uomo e possiamo chiederti l’età.

R: Nato il 7/8/73 a Manfredonia, ridente cittadina ai piedi del Gargano, se non ricordo male, così recitava l’Atlante geografico quando ero piccolo.

D: Da quanti anni hai intrapreso questa carriera?

R: Diciamo che la passione è nata da piccolo, ha cominciato a trasformarsi in mestiere 16 anni fa

 

D: Come ti sei avvicinato all’arte teatrale, che ci pare essere la tua prima passione?

R: L’arte canora è stata la prima a fare breccia nel mio cuore, ho iniziato a studiare canto a Bari presso la scuola “il pentagramma”. Poi frequentando “il centro formazione al Musical” diretto da Franco Miseria, ho conosciuto anche l’arte della recitazione, che è stata quella che mi ha fatto prendere la decisione di partire per la capitale a caccia di sogni da realizzare

D: La canzone, gli stornelli, il dialetto locale, sono tutte componenti che  arricchiscono il tuo repertorio e conferisco alle tue performance quel “sex appeal” che fa successo. Scelta voluta o richiesta dal pubblico, unico e indiscusso giudice del successo?

R: Quando canto o recito qualcosa che propongo io, non mi pongo mai il problema se piace al pubblico. Cerco sempre di proporre repertori che mi piacciono, che mi fanno divertire! È per un artista non c’è nulla di più stimolante, che andare a cercare qualcosa di interessante nelle proprie radici! Un attore senza radici non ha una vera identità

D: Nella tua carriera hai interpretato dei personaggi e opere della letteratura commediografa. Qual è stato il personaggio e l’opera più difficile? A quale ti senti più legato?

R: Ho avuto e sto avendo tutt’ora la fortuna di lavorare su Ceckov, uno dei più grandi drammaturghi russi! Il 21 di ottobre debutto al teatro Argot a trastevere con le ” Tre sorelle” regia di Filippo Gili, interpreto il personaggio di Tuzenback, un barone russo, ora sono affezionato a lui.

D: Naturalmente i successi non sono mancati. Ci parli di quello più importante, quello che ti ha impegnato maggiormente?

R: Beh… L’anno scorso a 40 anni, ho avuto il mio primo ruolo da protagonista al cinema con il film “Tre tocchi” di Marco Risi! Siamo tutti molto entusiasti, perché proprio qualche giorno fa abbiamo saputo che siamo in concorso al Festival internazionale del film di Roma 2014! Il film uscirà nelle sale a fine ottobre

 

D: Con ciò è doveroso chiederti quali sono stati i tuoi più importanti impegni. Ce ne parli?

R: La mia carriera varia dal cinema, al teatro, alla televisione, ho avuto la fortuna di collaborare con tanti artisti come Giancarlo Giannini, Michele Placido, Marco Risi appunto e tanti altri! Ora vediamo cosa succede dopo questi lavori che stanno per uscire, chissà cosa riserverà il prossimo futuro

D: Scontata ma doverosa la prossima domanda, caro Vincenzo. Sei contento di essere apprezzato nella tua terra, se ripensi al detto “Nemo profeta in patria”?

R: ” Nemo profeta in patria” è una frase di Gesù ,ora io non me la sento di contraddirlo! Dico solo che gli artisti vanno sostenuti di più sopratutto dai propri conterranei, perché l’artista è valore aggiunto!

D: Il 27 cosa ti aspetti, oltre al successo e al calore dei tuoi conterranei?

R: Erano anni che volevo fare un mio concerto a Monte Sant’Angelo. Sono molto affezionato a Monte, era il posto dove amavo rifugiarmi quando ero ragazzo! Ricordo che quando avevo bisogno di pensare prendevo la macchina e da Manfredonia mi piaceva salire su a Monte, passeggiare nella parte vecchia, o scendere giù al Santuario! Sono ricordi indelebili per me! Spero che questo mio repertorio piaccia al pubblico di Monte Sant’Angelo

D: Bene Vincenzo, i montanari applaudiranno alla tua performance, sempre divertente, soprattutto professionale e piena di senso di appartenenza al territorio e questo ti fa onore. Ma noi siamo venuti a sapere che con te si esibirà un grande della musica. Ce lo vuoi dire tu o la sveliamo noi la sorpresa? Una chicca vero?

R: Due musicisti di valore mi accompagneranno in questo percorso musicale: il grande percussionista dei Dire Straits Danny Cummings e il pianista Primiano Di Biase che insieme a Danny fa parte della band Dire Straits Legend

D: Che dirti Vincenzo. Grazie e facci divertire, riflettendo per un mondo migliore.

R: Grazie a voi! Se posso dire, non mi era mai successo di avere un intervista così bella e fatta bene! Vi aspetto il 27, risate e buona musica assicurate! Buona vita a tutti

Buona festa a tutti.

 

Servizio Comunicazioni Comitato Festa Patronale Monte Sant’Angelo